venerdì, aprile 14, 2006

Dal vangelo secondo Me - L'ultima cena

Seguendo il silenzio il loro messia, i discepoli entrarono "Da Nando", un ristorante nel quartiere italiano di Arimatea. A tavola il cameriere non fece loro aspettare molto tempo, e venne umile per avere la comanda. - Paghi te, Cristaccio? - fece, Simon Pietro, da gran simpaticone. Il figlio di Dio annuì sconsolato. Ordinarono tutti porzioni di cinghiale e birra, e un contorno di maiale e zucchine. Tutti tranne Cristo. Giacomo si rivolse a lui, incuriosito dal suo anomalo digiuno. - Maestro, perchè ci porti a cena fuori per la pasqua, e poi non solo tu non mangi niente, ma neanche fai quei numeri con i quali ci diletti di solito? - Gesù tirò un sospiro e rivolse gli occhi al cielo. Poi si alzò in piedi e, attirata l'attenzione con un rutto al rum, iniziò a parlare.











I tredici durante l'ultima cena. Cristo è quello al centro col calice.

- Fratelli, in verità vi dico che questa sera non so come, ma l'appetito non fa parte delle mie sensazioni. Forse è il posto, forse è l'odore di maiale morto che mi dà la nausea o forse il fatto che fra poche ore sarò condannato a morte e ucciso, ma questa sera non ho fame. Per adesso berrò solamente un semplice bicchier d'acqua.- Giovanni prese la parola: -Maestro, se chiedi aiuto al Signore Dio tuo forse riuscirai a trovare una risposta al tuo problema.- E Gesù: -Ascolta, ho 33 anni, vivo in una delle parti più sfigate del pianeta, non ho uno straccio di donna perchè "è immorale" e fra poco dovrò baciare un uomo: la sola cosa che ha saputo dire il mio babbino è che stasera dovrò mangiare il mio corpo e bere il mio sangue! E quando gli ho chiesto il perchè dovevo portarvi tutti fuori a mangiare, mi ha risposto che non voleva che suo figlio gli facesse fare la figura dello scroccone! Mangiate in silenzio e permettete che sia, almeno, un po' seccato! -

Rendiamo grazie ad'io.

Nessun commento: