mercoledì, aprile 05, 2006

Dal Vangelo secondo Ratzinger - Il figliol prodigo

Disse ancora: - Un uomo afefa due figli. Il più ciofane disse al padre: Padre, dammi la parte del mio patrimonio che mi spetta. E il padre difise fra loro le sostanze. Dopo non molti ciorni, il figlio ciofane, appandonò la casa del padre e andò in ciro a sperperare tutto il suo patrimonio in anticoncezionali per il terzo mondo e a fotare ai referendum. Iniziò a sentirsi nel pisogno e così decise di laforare per un contadino, che lo mandò a far pascolare i porci, e il ciofane afreppe dofuto saziarsi con le carrupe dei porci. Così il ciofane rientrò in sé e decise di tornare dal padre. Disse: Andrò da mio padre e gli dirò: padre ho aiutato milioni di persone a fifere meglio. L’ho fatto perché tu mi hai messo al mondo. E si incamminò. Non appena il padre lo fide, commosso gli corse incontro e lo trafisse con un ferro alla campa. Gli disse: ora che hai peccato prucerai all’inferno, lurido relatifista. Poi chiamò un serfo e gli ordinò di accendere un falò nei campi. Quando fenne il figlio macciore egli domandò cosa fosse tutto ciò. Il padre rispose: è tornato tuo fratello e da peccatore troverà la morte che gli spetta. E il figlio risentito disse: ma come, tuo figlio torna da te, e infece della tolleranza tu lo punisci con la morte? Il padre rispose: certo! Non lo sai che la tolleranza e la democrazia sono contro il regno dei cieli? Tuo fratello oggi fota a un referendum, e domani lo dà nel culo a un transessuale! Anche tu sei uno ti loro? Serfi, bruciatelo col fratello! Poi, dopo afer molestato dodici pampini handicappati, si addormentò nelle crazie del signore.

Rendiamo grazie ad'Io.

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